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Un immenso patrimonio naturale
Il Madagascar, staccatosi dal continente africano più di 150 milioni di anni fa, si è evoluto come un continente a sè: l’isolamento ha favorito sia la sopravvivenza di specie primitive sia lo sviluppo di nuove ed uniche specie. La protezione della sua straordinaria varietà di piante e animali(tra questi sono caratteristiche del Madagascar le numerose specie di Lemuri) rappresenta uno degli obbiettivi primari del WWF per la conservazione del pianeta.
Ad ogni regione climatica corrisponde un diverso tipo di vegetazione: la costa orientale è ricoperta da una foresta pluviale tropicale, costituita da più di 170 tipi di palme (tra cui la palma-rafia e la palma del viaggiatore), molte specie di felci, bambù, un migliaio di specie differenti di orchidee (la vaniglia è tra queste) e piante medicinali.
Le regioni sud-occidentali dell’isola sono caratterizzate da un clima secco e da una flora denominata "foresta spinosa", tra cui spiccano i baobab (sei delle otto specie esistenti si trovano solo in Madagascar) dalle bizzarre forme, le piante grasse e i Pachypodium (zampe d’elefante), che sebbene sembrino dei baobab "bonsai" non hanno con essi alcun genere di parentela
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